I limiti sconosciuti del cervello umano

I limiti sconosciuti del cervello umanoIl cervello è un organo incredibilmente complicato, uno dei meno conosciuti. Ma grazie alla neuroscienza, è possibile saperne qualcosa in più. Per secoli, i neuro scienziati hanno mappato il cervello per cercare di capirne i meccanismi interni, ma è un lavoro che non ha mai fine perché si tratta di un’opera davvero complicata, e sempre in evoluzione. Di recente, gli scienziati hanno raccolto una grande quantità di dati di scansione del cervello e hanno creato una mappa molto precisa, che si analizza le condizioni del cervello, cioè studia il modo in cui i neuroni si illuminano insieme in risposta a determinati stimoli.

Basandosi su queste aree di coattività, questa mappa divide la corteccia cioè lo strato di tessuto esterno del cervello in 360 sezioni distinte, 180 per emisfero. Queste aree non sono arbitrarie, e si tratta di una serie di sovrapposizione, anzi di centinaia di dati di MRI di centinaia di soggetti diversi, sovrapposte tra di loro, e le scansioni sono state combinate per ottenere un quadro migliore della corteccia. Gli stimoli erano diversi, ad esempio si sono studiati i soggetti mentre ascoltavano delle storie, mentre studiavano, mentre risolvevano dei problemi di matematica o semplicemente mentre erano rilassati. Queste scansioni sono state allineate. Il risultato è una mappa sfumata in cui si possono individuare con chiarezza le aree che svolgono i ruoli principali per la vista, l’ascolto e il sentire, ma si anche scoperto che non ci sono blocchi monolitici del cervello che sono dedicati esclusivamente a una determinata funzione. ​

Grazie al lavoro dei neuro scienziati, è possibile quindi avere una serie di informazioni dettagliate che sono cruciali per migliorare le mappe cerebrali. Il cervello Comunque continua a restare una terra incognita. Nonostante le ricerche e le mappe sempre più specifiche del funzionamento del nostro cervello. Bisogna sapere che il cervello continua ad essere una oggetto di studio. Infatti, tra le caratteristiche fondamentali del cervello c’è che questo è plastico, cioè i neuroni cambiano così come cambiano continuamente le risposte delle sinapsi e del sistema nervoso in base alle esperienza. Perciò, è importante sapere che il cervello è qualcosa che si sviluppa.

Gli sviluppi più recenti

Gli sviluppi più recentiIl cervello è la struttura biologica più complessa della terra, e resta comunque una frontiera sconosciuta, perché in neuro scienziati non hanno capito ancora completamente in che modo le informazioni vengono elaborate dal cervello. Questo probabilmente risiede nel fatto che il cervello ha da 80 a 100 miliardi di neuroni, per questo motivo la catena di eventi che genera un pensiero, un comportamento, una risposta fisiologica rimane avvolta dal mistero. Vi sono molte teorie sul funzionamento del cervello, su cui i neuro scienziati di tutto il mondo stanno lavorando. Vi sono stati molti progressi e in particolare si sono identificate le aree del cervello che regolano determinate funzioni tra cui Ad esempio in movimento e la parola, ed è possibile riconoscere i cambiamenti strutturali e funzionali che si verificano nel cervello durante la vita di un animale. Di recente, inoltre, gli scienziati hanno potuto avere una serie di strumenti grazie per esempio alla risonanza magnetica, che permettono di capire come funziona un cervello sano.

I superpoteri del cervello

Spesso ci si chiede se il cervello umano abbia dei superpoteri nascosti. È capitato In molti casi come dimostrano gli studi, che certi casi di trauma cranico hanno attivato abilità normalmente dormienti nel cervello, come imparare delle lingue straniere in una settimana, oppure a fare dei complicati calcoli matematici a mente. ​Addirittura, gli studi recenti sui topi e le simulazioni al computer hanno permesso di capire che in realtà è il nostro il nostro cervello è un super computer, che può memorizzare dati e informazioni fino a 10 volte in più rispetto a quello che si pensava in precedenza. Gli studi hanno dimostrato che le sinapsi del cervello possono ingrandirsi, aumentando la capacità della memoria. Sempre in base a questi studi, sarebbe possibile immagazzinare nel nostro cervello delle informazioni relative a un miliardo di byte, per fare un esempio, le informazioni presenti su tutta la rete di internet. Si tratta di uno studio molto importante soprattutto per capire che nel caos nel cervello, che sembra apparente, le dimensioni e le forme delle sinapsi sono molto più precise di quanto si pensava. ​

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