Il contributo delle neuroscienza per l’apprendimento

Il contributo delle neuroscienza per l’apprendimentoLe neuroscienze e i recenti progressi di questa disciplina su come facilitare l’apprendimento, quindi imparare più in fretta, ricordare più cose o più velocemente, è diventato un argomento molto popolare sia nel mondo dell’Istruzione che nel mondo della Formazione dopo il percorso obbligatorio di studi. Vi sono tanti modi in cui la ricerca sulle neuroscienze può cambiare l’educazione e apprendimento. In primo luogo, le neuroscienze possono permettere di capire meglio lo sviluppo dell’infanzia e neuro scienze applicate agli studi sullo sviluppo del bambino, da parte degli insegnanti di scuola materna possono avere un enorme impatto sulla pratica e l’insegnamento. È molto utile capire che cosa spinge i bambini ad imparare, e come superare al meglio gli svantaggi iniziali. Inoltre, l’apprendimento può beneficiare dalle conoscenze neuro scientifiche perché ha permesso di capire che l’apprendimento di idee complicate è più facile se distanziato nel tempo, quindi in modo graduale, anziché tutto in una volta, migliora la comprensione e la creazione di nuovi neuroni.

Le neuroscienze hanno affermato che sia per quanto riguarda gli studenti che gli adulti, il tutoraggio cognitivo di materie notoriamente impegnative come la matematica è davvero molto utile, perché il 20% delle persone, come dimostrano gli studi, ha qualche forma di disabilità nell’apprendimento della matematica. Quindi migliorare il modo in cui la matematica viene elaborata compresa è fondamentale per avere successo. Inoltre, gli studi in campo neuro scientifico hanno permesso di capire che chi impara ha bisogno di ripetizioni e di approcci vari e diversificati per ottenere il massimo Dal’ apprendimento.

Quindi i metodi di apprendimento non sono più uniformi nel tempo ma anzi sono variegati comprendendo ad esempio apprendimento inconscio, lezioni fisiche, e attività di gruppo, nonché le pause.  Questi tipi di apprendimento vanno integrati con attività fisica e lo studio con un compagno. In base agli recenti studi scientifici, l’apprendimento migliora decisamente se vi sono incorporate attività sociali. Inoltre, la ricerca del nostro cervello e del modo in cui impariamo permette di Sviluppare app e software specifici, per imparare e per sviluppare il cervello in modo adeguato. Per concludere l’apprendimento permette di aumentare la capacità del​ cervello. ​

Le tecniche per migliorare l’apprendimento

Gli studi neuro scientifici in relazione a apprendimento e cervello hanno dato vita a molti principi chiave. Ad esempio, dal punto di vista della neurobiologia, l’apprendimento implica il cambiamento del cervello. Poi, lo stress moderato è benefico per l’apprendimento, mentre lo stress lieve o estremo lo danneggia. Inoltre l’apprendimento viene rinforzato da alimentazione corretta, sonno esercizio fisico adeguati.

Le tecniche per migliorare l’apprendimento

Gli studi confermano che è possibile utilizzare l’apprendimento attivo che sfrutta i processi che simulano connessioni neurali multiple nel cervello e promuovono la memoria. Vediamo nel dettaglio di che si tratta.

Le scoperte recenti

L’apprendimento ottimale quindi è quello in cui il cervello è nelle condizioni di cambiare in risposta agli stimoli, ed è in grado di produrre nuovi neuroni. L’apprendimento è più efficace quello in cui più regioni del cervello si attivano per l’attività di apprendimento, quindi sono le aree del cervello preposte alla memoria, ai sensi, al centro di volontà e a livelli più alti del funzionamento cognitivo. Per avere una forma di stress moderato, fondamentale per migliorare l’apprendimento, vi sono varie tecniche, e tra questi l’ascolto di una musica sconosciuta, o delle attività che introducono la partecipazione individuale o in movimento, perché stimolano la produzione di cortisolo.

Le scoperte recenti

Inoltre, è importante avere uno stile di vita sano che comprenda sonno adeguato, buona alimentazione esercizio fisico regolare, perché queste attività mantengono dei livelli adeguati di cortisolo, l’ormone che regola lo stress, e dopamina, cioè l’ormone che regola la felicità, a livelli adeguati. Quindi lo sviluppo della neuroscienza ha permesso di capire che l’esercizio fisico estremo o irregolare, oppure studiare di notte o peggio ancora saltare i pasti non permette di avere prestazioni accademiche elevate

Per ultimo, l’apprendimento attivo. L’apprendimento attivo comprende valutazione, analisi, e processi di pensiero più complessi in genere, perché attimo numero maggiore di neuroni e creano più interazioni neurologiche. In questo modo il cervello viene stimolato in più punti e migliora la memoria.

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