Neuroscienza in psicoterapia

L’applicazione della neuroscienza alla psicoterapia ha permesso di scoprire una vasta gamma di relazione tra stress, ansia, sistema immunitario, depressione e traumi. L’interazione tra tutti questi fattori permette di esaminare gli effetti dello stile di vita sull’incidenza della salute e dei problemi psicologici. La neuroscienza applicata alla psicologia analizza l’interazione tra il sistema immunitario, le dinamiche cerebrali, i geni e la salute mentale, e permette di capire in che modo lo stile di vita influenza il sistema immunitario e i geni possono essere espressi o soppressi.

Le scoperte della neurosceinza sul cervello

La neuroscienza ha una funzione fondamentale in psicoterapia, perché permette di analizzare le parti del cervello coinvolte in questi disturbi. infatti, in base alle tecniche più innovative di imaging, la neuroscienza applicata alla psicoterapia ha potuto scoprire ad esempio che gli adulti depressi anno un’attività dell’amigdala aumentata, ma un funzionamento ridotto della corteccia prefrontale e frontale durante l’esecuzione di un compito cognitivo. Grazie quindi all’applicazione della neuroscienza la psicoterapia, è nata la teoria secondo la quale i pazienti con depressione hanno delle cortecce prefrontali attive ma una amigdala iperattiva. Da questi brevi e semplici esempi si può capire come la neuroscienza è fondamentale in psicoterapia perché esamina le strutture e le funzioni del cervello, ed è un campo molto vasto che comprende psicologia, neurochimica e neurobiologia.

Neuroscienza in psicoterapia

La neuroscienza applicata alla psicoterapia prende il nome di neuro psicoterapia, ed unisce le conoscenze e gli strumenti della psicoterapia e della neuroscienza. Infatti, le scoperte neuro scientifiche offrono supporti scientifici alla psicoterapia, proponendo una prospettiva e metodologie nuove per i terapeuti. La neuro psicoterapia cerca di rimuovere la barriera invisibile tra la mente e il cervello. Si tratta quindi di un lavoro davvero fondamentale. La neuroscienza Infatti permette di capire in modo più approfondito i meccanismi che stanno alla base della psicoterapia in generale. Possono essere molto utili per avere un processo terapeutico più efficace e una relazione terapeutica che funzioni meglio. Con il termine di neuro psicoterapia, si utilizza la combinazione delle conoscenze neuro scientifiche in molti trattamenti e applicazioni. Quindi, l’analisi psicoterapeutica riconosce l’interazione tra la psiche e il corpo e utilizza la formazione e la conoscenza per effettuare e valutare i trattamenti terapeutici. Infatti, la neuroscienza applicata alla psicoterapia ha permesso di capire che le nostre esperienze cambiano la forma del nostro cervello, facendo crescere o facendo modificare singole aree aggiungendo minuscole quantità di circuiti neuronali cerebrali ed eliminando quelle vecchie.

Perché è utile la neuroscienza in psicoterapia

Queste conoscenze permettono di creare terapie più efficaci e di favorire un recupero più veloce. Grazie alla neuroscienze infatti si è capito che il cervello non è un organo statico ma un organo in continuo movimento ed evoluzione, con funzioni a cui partecipano tutte le aree del cervello. Grazie alla neuroscienza applicata alla psicoterapia, si è potuto capire che il cervello è un organo adattivo, che si riscrive costantemente, e che si adatta, quindi non solo si possono creare nuove connessioni e sviluppare un maggiore spazio fisico in base alle necessità, ma è anche in grado di cancellare le connessioni vecchie ed inutilizzate. Il cervello può riprogettare la propria forma e la propria funzione attraverso il pensiero e le attività profonde. Questa è una delle principali conoscenze che ha permesso di capire il funzionamento del cervello.

Perché è utile la neuroscienza in psicoterapia

Inoltre, la neuroscienza è fondamentale soprattutto di recente, grazie alla scoperta dei neuroni specchio. I neuroni specchio sono delle cellule intelligenti, che stabiliscono le rappresentazioni interne nel nostro cervello, e ci permettono di capire le intenzioni, i sentimenti e le azioni degli altri. Questi neuroni fanno parte di molte zone del cervello, ed oltre a entrare in azione quando eseguiamo un’azione, funzionano anche quando vediamo qualcun altro fare le azioni. Non solo, ma i neuroni specchio vengono stimolati anche quando sperimentiamo un’emozione e quando percepiamo visivamente gli altri che vivono un’emozione che possa essere positiva o negativa. Grazie a queste ricerche, si sono fatti molti passi avanti per capire l’estensione delle possibilità umane. Grazie all’integrazione tra neuroscienza e psicologia, è possibile studiare nel dettaglio la relazione tra cervello e comportamento, e scoprire in che modo l’architettura del cervello è collegata ai problemi, alle aspirazioni e alle passioni degli esseri umani. Le forme di psicoterapia, dalla psicanalisi agli interventi comportamentali, hanno dimostrato di essere efficaci perché aumentano il cambiamento nei relativi circuiti neuronali.

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